Quando si dice “è morto/ è morta”, il verbo indica che l’azione si è compiuta. Ma per me muore in continuazione ogni volta che penso: “glielo dico, gli telefono, gli racconto, gli cucino, gli piacerà, andiamo, facciamo”.
Ogni volta che lo penso, lui ri-muore. Continua a morire ogni volta che lo cerco, che il mio pensiero, il mio desiderio lo ha come oggetto. Sta sempre morendo. Rimuore ad ogni movimento del mio pensiero, ad ogni ricordo che si svela, ad ogni oggetto che incontro. Tutte le volte devo rimettere nella mia mente il verbo al passato.