Vivere con il dolore per la morte di un figlio è come vivere su due piani: da una parte c’è una melodia, che è la vita che ci rimane, la vita che va affrontata. Dall’altra parte, c’è il suo accompagnamento. Ecco, questo accompagnamento è fatto da strumenti che producono un suono basso, grave, profondo. La consapevolezza della morte dei nostri figli fa da basso continuo, la melodia invece si sviluppa, si articola, termina e ricomincia ogni volta diversa, come nella nostra vita. Questa è la nostra musica.