Pensi di aver affrontato tutti i tipi di sofferenza che ti si potrà mai chiedere di sopportare e che ormai non ci sarà altro che ripetizione. Ma cosa ti autorizza a credere che ripetizione significhi meno sofferenza? Le prime ripetizioni ti inducono a contemplare lo scenario delle successive, negli anni a venire. Il dolore è l’immagine al negativo dell’amore; ma se ci può essere accumulo d’amore nel tempo, perché non dovrebbe succedere lo stesso con il dolore?