Addio

Chi ci ha rivoltati, sì che in ogni

atto noi siamo come chi va via? Come

colui che sull’ultima altura

che ancor gli mostra tutta la sua valle

si volta, si ferma e ristà -,

così viviamo ed è sempre un addio.

È uscito: “ciao, ci vediamo stasera”. Ci siamo salutati con un bacio distratto. L’ho rivisto la sera, disteso su una barella. Non aveva già più la morbidezza umana. Non so se questa separazione repentina, questo strappo brutale sia più duro dei lunghi addii di una malattia grave, di un lento declino. Non so se si è mai pronti a salutarsi per sempre. L’ho salutato, quella mattina, senza sapere che era un addio.