Particolarmente comuni sono le [allucinazioni] generate dalla perdita e dal dolore che l’accompagna, specialmente in seguito alla morte di un coniuge dopo decenni di matrimonio e intimità. Perdere un genitore, un coniuge, o un figlio significa perdere una parte di sé; il lutto spalanca un vuoto improvviso nella vita di una persona, un vuoto che, in qualche modo, deve essere riempito. Ciò rappresenta un problema non soltanto cognitivo, ma anche percettivo ed emozionale, unitamente al penoso e intenso desiderio di una vita diversa.