Amarezza

Quello che mi tormenta non è tanto la rabbia: quella in fondo erompe, si sfoga e poi, almeno per un po’, mi sento più leggero, liberato. Mi accompagna invece un senso costante di amarezza quando mi alzo la mattina, la sera, di notte, se all’improvviso, con un sussulto, mi sveglio e mi rendo conto che lei non c’è più. Nulla mi toglie questo sapore amaro, spiacevole. Nulla può sollevarmi dal senso di ingiustizia, di impotenza, di tradimento che sento. Avrei potuto essere più forte e sostenerla nei suoi ultimi mesi, avrei dovuto capire che non avremmo avuto una lunga vita insieme, che l’ingiustizia della vita avrebbe tradito i nostri sogni. Io, che l’avrei dovuta proteggere, non sono stato capace di salvarla.