In verità, gran parte della rabbia che indirizziamo su quelli che ci circondano é rabbia che proviamo, ma che non vogliamo provare, verso il defunto. A volte, però, la esprimiamo in maniera diretta. “Dio ti maledica!. Dio ti maledica perché sei morto!” ricorda di aver detto una vedova alla fotografia del marito morto. Come lei, amiamo i nostri morti, ci mancano, ci struggiamo per loro, ne abbiamo bisogno, ma siamo anche arrabbiati con loro perché ci hanno abbandonati.
È l’emozione più violenta che abbia mai provato. Mi è impossibile ragionare, allontanarmi da quella fiamma, prendere le distanze. Ce l’ho dentro, improvvisa, violenta. Come uno tsunami, si abbatte contro la vita, contro gli altri, contro i medici, il destino, contro chi so che mi è vicino e anche verso di lei che se ne è andata. Quando arriva sento agitarsi dentro di me un bolo orrendo, impastato di odio, invidia, violenza, desiderio di vendetta: mi spinge a dire e fare cose che non riconosco come mie ma che non posso evitare. Immagino di fare cose che neppure posso raccontare.