Bussola

La morte, anzi un uomo che sta morendo, si pone come interpellazione e interrogativo per l’uomo e gli suggerisce di comprendersi a partire da quel futuro che è la propria morte. Chi guarda il mosaico fa necessariamente parte del mosaico stesso. Il confronto con il mosaico lo pone a confronto con la propria morte e questo deve condurlo a confrontarsi con se stesso: “Quel morente che sono io – dice l’uomo raffigurato – lo sarai anche tu”, e così avviene uno scambio, una comunicazione tra morti e vivi che è feconda, portatrice di senso. Il titolo potrebbe essere: pensa che devi morire, perciò, conosciti. Impara che la morte parla, ha un messaggio decisivo se vuoi sapere chi sei. Il dito indice dello scheletro puntato verso la scritta che invita a conoscersi assomiglia all’ago di una bussola grazie alla quale l’uomo può orientarsi nell’esistenza. La morte è anche una bussola per il vivente.