Al centro c’è il vuoto, l’assenza che ognuno di noi vive. Chi partecipa a un gruppo percepisce chiaramente quel vuoto, lo riconosce come un’assenza ormai quasi familiare. A ogni incontro quel vuoto lo riempiamo mettendo in comune le nostre parole, i nostri pensieri, le emozioni condivise, le strategie che ognuno usa per affrontare la propria perdita. È quel patrimonio messo in comune che ci permette di andare avanti.