Identità

La morte di chi si ama squilibra il centro di sé, colpisce al cuore l’identità. E per identità intendo quella cifra segreta che ci fa essere noi, “unici”, con una vita inconfondibilmente nostra, solo “nostra”, di cui però l’altro era diventato parte costitutiva.

È in quel centro di sé che avviene un sisma potente, che si alterano equilibri collaudati e tutto viene messo alla prova.

Di tale sisma, nessuno, se non chi lo vive, può percepire la forza violenta, il rischio, lo sperdimento, l’angoscia, l’altissima posta in gioco, ossia la tenuta di un equilibrio a rischio di crollo.