Ognuno

Ognuno a modo suo:

C’è chi guarda e riguarda le foto, Chi le chiude in un cassetto o in una scatola lì in alto, lontano, Chi le sposta in una cartella “a parte”

C’è chi cambia i mobili, il colore alle pareti, la casa, il quartiere, la città, il paese,

Chi mantiene tutto nella stessa posizione, quel giornale, quel libro, lo spazzolino da denti, i panni stesi l’ultima volta da quelle mani

Chi dà via tutto, butta, regala, distribuisce oggetti abiti libri cose

C’è chi si mette a studiare l’arabo, il giapponese, la sociologia, chi ricama

Chi non esce di casa, Chi non sta mai a casa

C’è chi si mette a fumare, a bere

Chi mangia e chi non mangia

Chi non si lava, chi lo fa in continuazione

Chi parla e racconta senza sosta, con la stessa naturalezza di una poesia imparata a memoria

Chi parla con lo psicologo, chi con un sacerdote, con un amico, con l’anima di chi se n’è andato, Chi con tutti quelli che capitano, Chi con nessuno, il più possibile con nessuno,

neanche con se stesso.