Vergogna

Come se non bastasse averla persa, come se non fosse sufficiente averla persa in “quel modo”, dobbiamo anche portare lo stigma di questa morte. Mia madre ha scelto di morire. Ha deciso di sottrarre la sua vita a noi figli, a mio padre. Agli occhi degli altri però noi non siamo degli orfani, un vedovo, una famiglia in lutto, delle persone affrante dal dolore. No. Noi siamo una famiglia che porta la vergogna. Viviamo sotto il peso dell’azione di mia madre. Pochi ci avvicinano, alcuni con imbarazzo. Tutti mi sembrano con una domanda tacita sulle labbra: “ma come avete fatto a non capirlo prima?”, “ma non la potevate aiutare?”, “chissà quanto ha sofferto…”. Vittime due volte: del dolore che ha invaso lei e del pregiudizio altrui.