Pudore

dal latino pudeo, ho vergogna

Il mio dolore rimane in un luogo segreto, accessibile solo a me. Non posso e non voglio espormi, concedere agli altri lo spettacolo della profondità della mia disperazione, dipendere dalla loro accoglienza. Sotto lo sguardo e il giudizio altrui, si aggiungerebbe alla mia pena anche una nuova fragilità, un senso di vergogna, di impotenza assoluta. Mi sentirei alla loro mercè, proprio nel momento di maggiore difficoltà. E così io e il mio dolore ci appartiamo, ci sottraiamo all’indiscreta osservazione altrui: nascosti, protetti, impariamo a conoscerci, a farci padroni della nostra storia.