Vuoto

Ma cominciava ad avere nostalgia di quei giorni passati, e la nostalgia gli riempiva il cuore di calore. Perché ora, ecco, era finito tutto, le scenografie e le quinte erano state portate via, il pubblico degli amici aveva lasciato la sala, perfino il palcoscenico si era ridotto solo a un mucchio di assi, e il tempo gli si apriva davanti deserto e sfiancante, come una strada che correva in una steppa illuminata da un chiarore giallastro.

Intorno al tavolo da pranzo manca ora una sedia: mio figlio ha voluto togliere quella su cui si sedeva sempre mia moglie. L’ho lasciato fare. È il suo modo di affrontare la morte della mamma.