Tristezza

[…] seduto in riva al mare, là dov’era sempre, piangeva, straziando il suo cuore con gemiti e lacrime, e piangendo guardava il mare infinito.

  • Non mi dite “depresso”, non mi piace questa espressione. Non sono depresso, non ho bisogno di medicine, non mi dovete distrarre o preoccuparvi se non esco di casa: non sono malato, semplicemente soffro, sono triste e vorrei piangere. Cioè, sono normale e, comunque, datemi il tempo. C’è un termine che sento rispettoso del mio stato d’animo, “saudade”, che è nostalgia, malinconia.