Bambini

[…] ci poniamo mille domande su cosa succede quando capita a un bambino. Ci chiediamo quali capacità, quali risorse possiede per sostenere la perdita di persone da cui dipende totalmente nella realtà psichica e fisica. Se si può parlare propriamente di un lutto simile a quello degli adulti, come conoscere quello che sta provando, in che modo offrirgli una condivisione che lo sostenga in questa esperienza terribile.

Quale segno, poi, ne porterà nella crescita?

[…] Nonostante si sia adulti, anche avanti negli anni, ci sentiamo persi.

Per lo smarrimento, l’angoscia e l’irrealtà che ogni morte fa sperimentare, attivando in tutti difese massicce.

Per il dolore di non poter risparmiare un’esperienza così dura a chi si affaccia alla vita. Per paura degli effetti su chi è piccolo e vulnerabile.

E poi . . . domande a catena.

Come, quando, quali parole usare.

Dire subito la verità o stemperarla prendendo il discorso alla lontana, in attesa di arrivarci poco a poco.

E, una volta “comunicato” l’evento, come continuare il discorso . . .

Il cuore, il coraggio, le parole vengono meno.