La comunità di destino è solo visibile agli occhi del cuore: è quella nella quale ciascuno di noi sa sentire e vivere il destino di dolore, di angoscia, di disperazione, di gioia e di speranza dell’altro come se fosse, almeno in parte, anche il nostro destino: il destino di ciascuno di noi.
Una visione del mondo, una weltanschauung, nella quale si esca dalla nostra individualità, dai confini del nostro egoismo, e non si riviva il dolore, la sofferenza altrui, come qualcosa che non ci interessi, come qualcosa che non ci appartenga, come qualcosa che nemmeno sfiori la nostra ragione di vita, ma invece, e sinceramente, come qualcosa che ferisca anche noi: come qualcosa, cioè, che non ci sia estraneo, o indifferente, e nel quale si sia tutti implicati. Insomma, si forma una comunità di destino, una comunità solo visibile agli occhi del cuore, quando ciascuno di noi sappia sentire, e vivere, il destino di dolore, di angoscia, di sofferenza, di disperazione, di gioia e di speranza, dell’altro come se fosse, almeno in parte, il nostro destino: Il destino di ciascuno di noi.