Durante le chiamate su Zoom siamo agitati, impreparati, disinformati rispetto alle cose pratiche. Ma la confusione dipende anche dallo smarrimento emotivo. Abbiamo avuto l’immensa fortuna di crescere felici, di essere parte di un nucleo familiare intatto e sicuro, perciò non sappiamo come affrontare lo strappo. Fino a questo momento, il dolore apparteneva ad altri. È possibile che, forse inconsapevolmente, l’amore porti con se l’arrogante illusione di non poter essere mai colpiti dalla sofferenza? Barcolliamo, passiamo da una assurda allegria forzata all’aggressività passiva, alle discussioni su dove accogliere e servire gli ospiti. La felicità si trasforma in una debolezza per la vulnerabilità alla quale ti consegna nel momento del dolore. È testimonianza dei genitori che abbiamo avuto il fatto che ciascuno di noi si senta personalmente, individualmente amato e compreso. Perciò soffriamo anche in modo diverso. E se l’affermazione “le persone soffrono in modo diverso” non è difficile da afferrare intellettualmente, per il cuore è tutta un’altra storia.