…la figura di Giovanni Battista, rattrappita, prosciugata, ristretta, in una contrazione quasi isterica, in una sofferenza che non consente sfogo. Tutto il dolore esplode dentro, non attraversa il corpo ma annichilisce lo spirito.
Questo groppo in gola, questa stretta nel collo. Questa voglia di piangere. Le lacrime sulla soglia. Ma c’è sempre qualcuno vicino. “Un maschio non piange”, mi hanno insegnato fin da piccolo. Mi chiudo allora da qualche parte per poterlo fare, per potermi sfogare, per poter piangere e stare da solo.