Dimenticare

È triste non ricordare il volto di una persona amata, ignorare quell’impasto di dettagli che la rende inconfondibile. Il modo di muovere le mani – mani larghe ma dalle dita affusolate, come le mie -, la piega delle spalle, l’andatura, magari un tic, un vezzo. Particolari che le fotografie mostrano a malapena (sbaglio, o il sopracciglio destro è tagliato da una piccola cicatrice?), gesti e attitudini appena suggeriti. Dettagli indescrivibili, irrimediabilmente perduti: una delle tante piccole cose atroci a cui nessuno pensa.