Le producono gli anfibi, i rettili, gli uccelli e tutti i mammiferi. Non i pesci. Hanno la funzione di mantenere umida e pulita la superficie della cornea e della congiuntiva. Solo nell’uomo – sembra – la loro produzione è aumentata da uno stimolo emotivo. Sono costituite in piccola parte da cloruro di sodio (lacrime salate), da altri sali in piccole percentuali, da proteine, urea, glucosio e dal lisozima, un battericida. È probabile che si eliminino, attraverso le lacrime, degli ormoni associati allo stress. Forse è per questo che si parla del pianto come “liberatorio”?.
Mi commuovo con una facilità che imbarazza gli altri ma non è qualcosa che posso controllare. Se sono da sola mi lascio andare, se sono con gli altri cerco, senza riuscire, di trattenermi. Ho le lacrime in tasca, no, sulla soglia degli occhi. Parlare del mio amore, ricordarlo, pronunciare il suo nome fanno immediatamente scattare questa reazione. Ma a volte bastano anche sollecitazioni più piccole, un ricordo che passa, un volto amico, un sorriso, il gusto di un cibo un tempo condiviso.