Nepente

parola composta dal suffisso greco negativo ‘ne’ e ‘penthe’, dolore, pena. Medicina immaginaria contro la sofferenza: porta all’oblìo di ogni dolore. Se ne parla una volta nell’Odissea

“E ad altro pensò Elena, figlia di Zeus: nel vino che essi bevevano gettò rapida un farmaco che placava furore e dolore, che faceva dimenticare ogni pena. Chi lo inghiottiva, disciolto nel vino, per un giorno intero non avrebbe versato una lacrima […]”

Chi non vorrebbe, se non per qualche ora, qualche giorno, poterne prendere? Dimenticare per un attimo? Fare una pausa?