No

In questo istante di silenzio di morte è impossibile vivere. Si può funzionare. Ci si può occupare delle cose necessarie, assicurare la sopravvivenza di sé e dei propri figli. È possibile guadagnare denaro, fare la spesa, preparare da mangiare, fare il bucato. È possibile ridere. È possibile avere dei momenti buoni. Non è più il trauma a controllare ogni singolo momento. Ci sono cose che adesso evitiamo. Ci sembrano completamente prive di importanza. Ci sono molte cose che evitiamo. Feste. Conversazioni effimere. Ad attività di cui prima ci occupavamo perché “si fa”, o perché “sarebbe bene farlo” per la carriera, le conoscenze, il futuro, occupazioni che magari potevano essere “interessanti”, ora diciamo fuori dai denti no. Non riusciamo a svolgere quel tipo di attività. Non è una cosa drammatica o dolorosa, o che desti in qualche modo un’emozione. Non ci fa male. È con animo in pace che in tutta semplicità ora diciamo no.