Non so più cosa voglio, se non ciò che non posso volere: che lui torni. Altrimenti, sono di pietra. Inchiodata in un presente che mi è estraneo. Non un desiderio, non una spinta a fare, non un obiettivo. Mi blocco davanti al più semplice dei compiti: decidere se fare, se non fare, che fare. Ogni decisione, anche la più elementare, diventa un tormento. Come un robot, faccio quello che devo: la spesa, il lavoro. Ma è come se fossi abitata da una sconosciuta, da un’altra.