Soglia

Nel lutto si sta in quello strano luogo che è una “soglia”. E l’insidia è non riuscire a muoversi da lì.

La soglia è un luogo particolare: da dove si può guardare indietro, vedere tutto il cammino fatto per arrivarvi; ma da dove si può anche guardare al di là, guardare dentro, guardare oltre.

Purché se ne abbia il coraggio.

Sulla soglia, infatti, si vive il dilemma se attraversarla o no.

Se si pensa di varcarla si ha l’impressione di perdere per sempre quanto sta prima: la ricchezza dell’amore vissuto e il dolore che ne ha segnato il tempo finale. È molto difficile pensare di ritrovare l’onda di unione con l’altro in un modo diverso da quello con cui ci si è separati per sempre.

Se non la si attraversa, si sente il rischio dell’immobilità, della morte psichica, ossia della percezione di essere vivi in una condizione di paralisi.