Ma c’era qualcos’altro che accompagnava la tragedia. Sentiva come un intensificarsi, un ravvivarsi della vita, nella prossimità a tanta morte. Le era capitato già prima di osservare come – ironicamente – ci voleva la morte per potersi sentire momentaneamente vivi, veramente presenti, attimo per attimo. E c’era anche un’altra cosa: la copiosa espressione di amore che l’aveva circondata da quando era arrivata in Nova Scotia. Quella era reale, innegabile, proprio quanto era reale il dolore. Erano semplicemente lati opposti della stessa medaglia.