Dopo aver scoperto le delizie del diserbo, ho dovuto concludere che come terapia per chi è in lutto è un’attività molto sottovalutata. E non solo perché è un lavoro concreto con risultati immediati, ma anche perché quando si smette di opporre resistenza e con un atto di volontà si decide finalmente di mettersi all’opera, ci si apre a nuove esperienze. Anzi, si può perfino arrivare a una nuova prospettiva sulle cose, e diventare persone nuove.
Questo mi ha fatto pensare a quando si va a funghi e si torna indietro per lo stesso sentiero percorso all’andata. C’è una luce diversa, e scorgiamo funghi che prima ci erano sfuggiti. […] Un’angolazione diversa può offrirci nuove possibilità di bottino – o di esperienze – quando meno ce l’aspettiamo.
Mi ha aiutato molto l’idea che devo “lavorare” sul mio lutto e non aspettare che il tempo passi, che qualcuno mi dia la mano, che succeda qualcosa.