Per uscirne mi ci erano voluti due anni. Per due anni avevo datato tutto, compreso l’acquisto di un libro, a partire dalla morte di [mio fratello] Shiva.
La mia vita ha uno spartiacque, non a.C. o d.C., ma prima e dopo la sua morte: a.N. e d.N. Conto tutto, all’indietro e in avanti, a partire dalla sua assenza. Due anni prima che morisse, due anni dopo la sua morte…Del “prima” ricordo i dettagli ma quello che è accaduto nel “dopo” mi sembra indistinto, immerso nella nebbia. Non mi interessa fissare e ricordare: al contrario, mi sembra meglio stare in questo stato opaco, in cui nulla rimane in evidenza se non il buco, la sua assenza, cifre inevitabili della mia nuova vita.