La loro, di storia, si era interrotta brutalmente il giorno prima, quando il mondo era crollato.
Non solo il loro mondo, quello della loro famiglia, dei loro parenti, ma il mondo intero. La morte di un bambino fa questo: fa crollare il mondo per ognuno di noi, nella coscienza collettiva di quell’indicibile caos nel quale sprofonda l’umanità stessa sotto le spoglie di due genitori per i quali nello spazio di un istante il futuro diventa passato.
É passato con il semaforo rosso e me l’ha portata via, la mia unica figlia, piena di vita, di promesse, di prospettive. Negata la possibilità di vederla moglie, madre. Non sarò mai suocera, non nonna. Non ci sarà il figlio che voleva tanto, non ci sarà per me un nipotino da accarezzare. Non ci sarà un domani. Il futuro è spezzato, mentre io sono bloccata qui, con lo strazio quotidiano di dover andare avanti, e l’impossibilità di tornare indietro.