Tempo Interiore

Eppure, non era necessario fabbricare inutili gerarchie del dolore del lutto per domandarsi cosa distingua la morte di un figlio, di qualsiasi età, e perché questa perdita sia percepita in modo così diverso da qualsiasi altra. Non basta, per rispondere a questa domanda, dire che tanto più forte l’amore per chi è morto, tanto più acuta la perdita. Forse quello che c’è di specifico è questo: viene deformata, con la morte di un figlio, la propria percezione dello scorrere del tempo perché quella vita che ora non c’è più si era, per così dire, venuta dispiegando all’interno della propria vita.

Se un tempo si era percepita la vita del proprio figlio quietamente srotolarsi dentro la propria, poi, quando quel figlio viene tagliato via dalla morte, anche il proprio doppio tempo interiore viene “prematuramente resecato”. Il proprio e quello del figlio. Il troncamento della vita del figlio è un taglio che attraversa la propria vita. Come madre, non è più possibile percepirsi nel sistema temporale precedente.