Irritante

Adesso stavano arrivando le loro lettere. Dicevano tutte (ed era vero) che di fronte a un fatto del genere non è possibile dire nulla. E quella monotonia non ci stancava. Ci piaceva il ripetersi di quelle frasi identiche. Desideravamo che tutti alzassero le mani di fronte al nostro sconforto. In un certo senso provavamo quasi riconoscenza verso chi, con la sua goffaggine, ci dava occasione per arrabbiarci. Esempio: “Quanto deve aver sofferto!” (Grazie per avercelo ricordato…). Oppure: “Com’è stata infelice la sua breve esistenza!” (E tu che ne sai? Certamente meno opaca della tua lunga vita inutile…). E anche: ”Però la vita continua!” (Una sola domanda: per chi?).

È terribilmente irritante sentirsi dire:

  • È capitato a te perché sei più forte e in grado di sopportare
  • Pensa a chi ti è rimasto – Devi andare avanti
  • Dio voleva un fiore/angelo per il suo giardino e ha preso lui/lei/loro
  • Cerca di distrarti, fai volontariato
  • Devi rassegnarti e riprendere la tua vita
  • Morire prima o poi tocca a tutti
  • Chissà cosa gli è stato risparmiato!
  • Almeno te lo sei goduto per anni
  • Vedrai con il tempo passa – Il tempo guarisce tutte le ferite
  • È meglio così, soffriva tanto…
  • Stai ancora così? fatti dare qualcosa dal medico
  • So come ti senti / Capisco quello che stai passando
  • Fa parte del piano di Dio / È stata la volontà divina
  • Adesso è in un posto migliore / è senza dolore / riposa in pace
  • Era destino, doveva andare così
  • Cerca di non pensarci…
  • Poteva succedere qualcosa di peggio – Ci sono mali più gravi
  • Dio mette alla prova le persone che ama
  • Se ne vanno sempre i migliori