Morti

I morti ci guardano sempre dall’alto, si dice,

mentre ci mettiamo le scarpe o ci facciamo un panino,

ci guardano dal fondo di vetro delle barche del cielo

mentre remano lenti attraverso l’eternità.

Osservano le nostre teste muoversi in basso, sulla terra,

e quando ci sdraiamo in un campo o su un divano,

intontiti forse dal ronzio di un caldo pomeriggio,

pensano che stiamo ricambiando il loro sguardo,

e questo fa sollevare loro i remi e li fa restare in silenzio

ad aspettare, come genitori, che noi chiudiamo gli occhi.