Naufrago

“Ahimé, al di là di ogni speranza mi concesse Zeus di vedere la terra dopo aver attraversato questo abisso profondo, ma da nessuna parte io vedo una via di scampo dal mare. Solo scogli aguzzi, strepito di onde ruggenti all’intorno, rocce di pietra liscia; ed è alto il mare vicino a riva, non riesco a toccare il fondo coi piedi e scampare così alla rovina. E se, mentre esco, un’onda grande mi afferra e mi scaglia contro le rocce? Vano sarebbe il mio sforzo. E se continuo a nuotare, cercando insenature, spiagge su cui le onde si frangono oblique, temo che ancora l’onda mi afferri e mi trascini gemente sul mare ricco di pesci, o che un dio mi susciti contro un mostro marino […]”.