Zattera

Giovani e vecchi, uomini e donne, ricchi e poveri e delle più diverse provenienze, sono, inizialmente, indifferenti uno all’altro ma, successivamente, tutti uguali davanti all’evento che li colpisce. L’acqua arriva come un’esplosione: violenta, improvvisa, distruttrice. Nessuno è pronto. Cadono, soccombono, gridano, nel silenzio. I corpi si contorcono, ognuno è solo davanti al suo destino. Qualcuno prova a resistere all’onda che incombe. Poi la tempesta, improvvisa come era arrivata, si ritira. Battuti, spaventati, sotto shock solo adesso si aggrappano l’un l’altro per rialzarsi. Soli, sulla zattera, fragili, storditi, sanno ora di far parte della stessa comunità, dello stesso destino.