Dice E.H.Gombrich* che Michelangelo, nelle cave di Carrara, “fu soverchiato dalla visione di tutti quei blocchi marmorei che sembravano aspettare lo scalpello che li trasformasse in statue mai vedute prima: […] Voleva liberare dal marmo le figure che vi giacevano dentro assopite”. Vedeva, Michelangelo, la forma nascosta nella pietra e le voleva semplicemente permettere di uscire. A lungo mi sono sentita prigioniera, nascosta sotto un peso opprimente. Poi, lo sguardo di chi mi vuole bene, l’ascolto di una persona cara, lo scalpello di chi sapeva come farmi uscire ha aperto un pertugio. Ho messo fuori una mano. Poi un piede. Piano piano, penso, uscirò da qui, una persona diversa da quella che un tempo ero, ma ancora viva.