La risonanza acustica è un fenomeno di amplificazione delle onde sonore: l’amplificazione è indotta da un impulso esterno che viene trasmesso al “risuonatore” anche attraverso l’aria. La risonanza è tanto maggiore quanto è più vicina la frequenza dello stimolo alla frequenza di risonanza naturale del “risuonatore”. Questo fenomeno è sfruttato in maniera singolare in alcuni strumenti musicali a corda come la viola di bordone, il sitar e la viola d’amore. Questi strumenti hanno un doppio ordine di corde: il primo – quello direttamente suonato dall’esecutore – funge da sorgente sonora, il secondo ordine di corde vibra “per simpatia”, entrando in risonanza a determinate frequenze.
Succede, con alcune persone, questa cosa straordinaria: bastano poche parole per capirci, per sapere che attraversiamo una simile tempesta. L’espressione di uno, le parole di un’altra, il ricordo di un terzo sollecitano le mie corde personali, mi spingono un po’ più in là col pensiero. Spesso, dopo che l’altro ha parlato, possiamo stare in silenzio insieme a lungo: sappiamo di stare ascoltando l’eco di pensieri vicini. Il senso al tempo stesso profondo e personale di ciò che è stato detto viene raccolto con straordinaria intensità. È come se fossimo corde che vibrano insieme.