[…] non è proibito volere la tenerezza, volersi unici per qualcuno, chiedere: “Mi vuoi bene?” è come chiedere: “Ci sono per te? Sono al mondo? Resti con me, a fare mondo insieme?” Che male c’è?
Purtroppo abbiamo il mito dell’autonomia, dell’orgoglio, del faccio tutto da me. Io ho bisogno degli altri e questo bisogno mi fa paura, ma lo sento lo stesso. Siamo interdipendenti, come lo è la pioggia dalla terra e dalle nuvole, come gli alberi dalle radici e dal cielo, come gli animali dal bosco e dagli altri animali, come tutto fa parte di tutto. Un lavoro a maglia è l’universo e ognuno di noi è un punto: che male c’è, se chiediamo all’altro punto di fare maglia insieme? Se non lo facessimo, al nostro posto, ci sarebbe un buco.