Sette giorni tondi sedette Mendel Singer su uno sgabello accanto all’armadio e fissava la finestra, ai cui vetri era appeso in segno di lutto un pezzo di tela bianca e su cui giorno e notte stava accesa una delle due lampade azzurre. Sette giorni tondi rotolarono via uno dopo l’altro, come grandi, neri, lenti cerchi, senza principio e senza fine, tondi come il lutto. A turno vennero i vicini: Menkes, Skowronnek, Rottenberg e Groschel, portarono uova sode e cornetti al papavero per Mendel Singer, cibi tondi, senza principio e senza fine, tondi come i sette giorni di lutto.