Pieno di tristezza scrivo, nella mia stanza tranquilla, solo come sono sempre stato, solo come sempre sarò. E penso se la mia voce, apparentemente così incolore, non possa incarnare la sostanza di migliaia di voci, la fame di raccontarsi di migliaia di vite, la pazienza di milioni di anime sottomesse come la mia, al sogno inutile, alla speranza senza memoria. In questi momenti il mio cuore batte più forte per la consapevolezza che ho di esso. Vivo di più perché vivo più grande.