Casa

Un casa piena di ricordi felici si era trasformata in un altro ricordo felice, che li conteneva tutti e che avrei portato sempre con me, racchiuso, per così dire, nella frase “amavo la nostra casa”. Proprio come porterò sempre con me i giorni e le notti in cui vagavo per quella casa con gli occhi spiritati, quando ogni singolo oggetto che conteneva – non solo i quadri comprati per i compleanni speciali o i preziosi ricordi dei nostri viaggi, ma anche i pelapatate, l’erogatore del sapone per le mani e gli anelli dei tovaglioli – ci congiungeva con un filo che sembrava offrirmi la possibilità di tirarlo e riportarti indietro, finché il filo si spezzava, lasciandomi lì, in un soggiorno o in un’altra stanza qualsiasi, con in mano uno spegni candele o un altro oggetto qualsiasi, ma a mani vuote.