Evitarsi

In un primo tempo è stato difficile avere a che fare con mio padre, proprio con lui. Perché eravamo testimoni di un tempo normale, in cui siamo stati felici e tutto sembrava possibile, e guardarci ora nella sventura accresceva il dolore. Così ci evitavamo, piangevamo di nascosto, imbarazzati, e parlavamo solo di altro. Dormivo molto e il sonno era una piscina lunghissima e tiepida da cui era insopportabile uscire.