Il dolore è un corso di recitazione.
Impari a fingere con tutti. Esci, parli, sorridi, ti mischi agli altri, rassicuri, assicuri di farcela, che tieni botta.
Dentro hai l’inferno che brucia e scava.
Fuori ti atteggi a normale.
All’inizio è dura, non inganni nessuno. Sanno cosa ti è successo, si aspettano da te che tu soffra.
Col tempo diventi credibile, mostri miglioramenti fasulli. Quasi sempre ci cascano. Vogliono cascarci.
Da lì in poi ti affidi all’improvvisazione. È un pulsante che sei in grado di premere ogni volta, in pubblico.
Non solo diventi un attore: diventi bravissimo.