Nel gruppo si respira un clima di rispetto e di ascolto, di comprensione, di disponibilità e di assenza di giudizio perché ci sentiamo tutti “tra pari”: tra persone che vivono sentimenti e stati d’animo simili. Questo facilita la narrazione che ognuno fa di sé e così anche il rispecchiamento di ognuno nella storia dell’altro. Quello che ognuno di noi offre (informazioni, narrazioni, spiegazioni, riflessioni…) diventa patrimonio comune di tutto il gruppo: tutti sanno/hanno più di quanto sapessero prima. Si realizza proprio quello scambio ideale che L.Zinkin* definisce come un “dare senza perdere quello che si è dato e ricevere senza portar via”.