Mi dicevo che se non avessi raccontato a me stesso la nostra storia non ne avrei mai capito il senso. Avrei lasciato insomma che quel segreto si perdesse per sempre. Bisognava farlo esistere: non toglierlo, lasciarlo esistere. Capivo solo approssimativamente il significato di un progetto del genere. Avvertivo invece come la certezza di un enigma inconcepibile e necessario. E questo enigma non si sarebbe conservato come tale se non nella misura in cui gli venisse sempre rifiutata la parola fine.