Strazio

[…] e una nera nube di dolore avvolse l’eroe; con entrambe le mani prese la cenere arsa e se la sparse sul capo, sfigurando il bellissimo volto; cenere nera copriva la tunica profumata; nella polvere giaceva lui stesso, lungo disteso, e con le mani insozzava e strappava i capelli. Le schiave, che Achille e Patroclo conquistarono in guerra, uscite di corsa dalle tende circondarono l’intrepido eroe: con l’animo afflitto gettavano alte grida, si battevano il petto e le ginocchia si piegavano a tutte. Dall’altra parte Antiloco si lamentava piangendo e teneva le mani di Achille, che singhiozzava dal profondo del cuore; temeva che con un’arma l’eroe si tagliasse la gola.