Quando mi succede qualcosa di importante, ritaglio il tempo per andare a dirlo a mio padre, come farei se fosse vivo e abitassimo in due città diverse. Gli parlo. A volte sul serio, seppure a bassa voce, per paura di essere presa per pazza. Bisogna provare per capire che fa una grossa differenza, lasciar uscire la voce. È un rito dolce e liberatorio.